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PonteTrattamento terapeutico

Ponte – Il percorso che ti aiuta

Ponte è la nostra interpretazione di una intuizione avuta tempo fa, tale intuizione è descritta in questo articolo. Ponte è un percorso che può rendere più efficaci i trattamenti terapeutici. Non è nostra intenzione brevettare Ponte, altresì costituirà pena spirituale grave per chiunque oserà farlo, perché….

Un’intuizione non è mai proprietà del singolo, ma dell’intera umanità.
(Lino Acerra)

Cosa è il sistema Ponte

Nel battito del proprio cuore sono contenuti messaggi importanti sullo stato del proprio essere, che vanno percepiti ed ascoltati con attenzione.

Ponte  offre la possibilità di percepire e ascoltare il battito del proprio cuore trasformato in onde vibrazionali e sonore, secondo il principio della risonanza.

Un sensore a clip, da applicare al lobo dell’orecchio rileva la frequenza cardiaca, in base alla quale, Ponte,  genera in tempo reale le onde vibrazionali e sonore ad essa risuonanti che possono essere percepite ed ascoltate distesi su un lettino equipaggiato con diffusori body shaker.

Quando un paziente guarisce veramente?

Il trattamento terapeutico, ritenuto valido ed appropriato ad una patologia, non risulta essere efficace in egual misura per tutti i pazienti.

La spiegazione data a tale fenomeno è sempre la stessa:

La risposta ad un trattamento terapeutico è SOGGETTIVA, dipende dal contributo di autoguarigione del paziente

Di cosa si tratta?

Il paziente mette in atto una serie di azioni, di natura non ancora spiegabile in termini scientifico-fisici, le quali rendono più efficace il trattamento terapeutico ricevuto, qualsiasi esso sia.

Non si ottiene tale contributo solo nel caso il paziente, a livello inconscio, NON desideri la “guarigione”, per cui, senza averne consapevolezza, egli stesso vuole e mantiene la condizione patologica in atto.

In tutti gli altri casi, sia il paziente portatore di un disagio per il quale non è previsto trattamento terapeutico, che quello portatore di patologia per la quale è previsto un trattamento terapeutico specifico, mette in moto una serie di interazioni tra i suoi elementi costitutivi, tale che, una certa informazione sul suo stato di salute viene utilizzata al fine di operare le opportune ed inspiegabili azioni di autoguarigione sopra accennate.

Quali sono gli elementi costitutivi dell’essere umano?

  • organismo fisico = corpo fisico
  • organismo vitale = corpo eterico o vitale
  • organismo psichico = corpo astrale o anima
  • organismo dell’IO = spirito

(da Antroposofia, Scienza Dello Spirito di Rudolf Steiner)

Il processo di autoguarigione

Una certa informazione sullo stato di salute, muove dall’organismo vitale, verso l’IO.

A sua volta, l’IO, utilizzandone il contenuto, muove di risposta, verso l’organismo vitale, le opportune ed inspiegabili azioni di autoguarigione.

Cos’altro può impedire il processo di autoguarigione?

L’organismo psichico è interposto tra l’IO e l’organismo vitale. L’organismo psichico è sede del desiderio, della passione, della brama, del piacere, del dolore.

Spesso, il suo predominare, conduce l’essere umano ad identificarsi nel desiderio, nella passione, nella brama, nel piacere, nel dolore.

Molto spesso l’essere umano, quando dice “io” a sé stesso, si riferisce ai suoi desideri, alle sue passioni, brame, ai suoi piaceri o dolori (organismo psichico) nei quali, erroneamente, egli si identifica.

Quando l’azione dell’organismo psichico è così intensa da predominare sugli altri elementi costitutivi, disturba e talvolta impedisce il trasferimento dell’informazione sullo stato di salute dall’organismo vitale verso l’IO.

L’IO, a causa di tale ostacolo, non potendo utilizzare l’informazione sullo stato di salute si trova impossibilitato a mettere in atto il naturale contributo di autoguarigione.

Abbiamo alternative?

Se l’informazione sullo stato di salute potesse in qualche modo scavalcare l’organismo psichico, il contributo di autoguarigione funzionerebbe sempre.

Purtroppo questo non è possibile, la natura umana non lo prevede ma è possibile scavalcare l’ostacolo “esternamente”.

Alcuni trattamenti olistici funzionano proprio così.

Un operatore, una persona con specifiche capacità, apre un percorso temporaneo che permette all’informazione sullo stato di salute di muovere dall’organismo vitale direttamente verso l’IO del paziente, facendo funzione di Ponte, scavalcando l’ostacolo costituito dall’organismo psichico. In tal modo, l’IO si trova a poter utilizzare il contenuto dell’informazione sullo stato di salute e muovere di risposta, verso l’organismo vitale, tutte le inspiegabili azioni di autoguarigione.

Ancora oggi, la natura del percorso aperto dall’operatore non è spiegabile in termini scientifico-fisici, così come non lo è l’informazione sullo stato di salute ed il suo contenuto.

L’intuizione svela dove è contenuta l’informazione?

Le onde cerebrali, il battito cardiaco, la temperatura corporea, la sudorazione sono soltanto alcuni degli elementi biologici vitali di un essere umano, i loro parametri (frequenza, intensità ecc.) possono continuamente cambiare di valore, in funzione dello stato di salute.

L’intuizione dice che:

nel movimento del cuore è contenuta l’informazione sullo stato dell’essere

Dice ”lo stato dell’essere” e non lo stato di salute, quindi la mia è solo un interpretazione che mi ha portato all’invenzione di Ponte che proseguo nell’illustrare.

Quale è l’elemento biologico utilizzato da Ponte?

Ponte utilizza il battito cardiaco come elemento biologico contenente l’informazione sullo stato di salute.

Quale è la funzione di Ponte?

Ponte svolge una funzione simile a quella dell’operatore sopra accennato, per cui veicola l’informazione sullo stato di salute aprendo un percorso temporaneo dall’organismo vitale verso l’IO del paziente.

Come fa Ponte ad aprire il percorso?

Ponte preleva dal paziente il segnale del battito cardiaco e lo trasforma in una vibrazione meccanica che il paziente può percepire, oppure in un suono che il paziente può ascoltare.

La vibrazione, oppure il suono viene riprodotto su di una tavola-lettino, al di sopra della quale è disteso il paziente.

Gli organi di senso fisici del paziente, preposti alla percezione della vibrazione, oppure all’ascolto del suono, trasferiscono all’IO del paziente, l’informazione sul suo stato di salute, in quanto tale informazione è contenuta all’interno della vibrazione percepita o del suono ascoltato.

In tal modo, l’informazione compie un percorso diretto verso l’IO del paziente, priva di qualsiasi disturbo o interruzione.

A sua volta, l’IO del paziente utilizza il contenuto dell’informazione pulita e priva di qualsiasi disturbo o interruzione e muove poi di risposta, verso l’organismo vitale, le azioni di autoguarigione.

La  RISONANZA conditio sine qua non, affinché la vibrazione o il suono siano portatori dell’informazione sullo stato di salute contenuta nel battito cardiaco.

Ponte esegue un numero di raddoppi del valore di frequenza del battito cardiaco, in modo tale da raggiungere valori di frequenza tipici di una vibrazione meccanica percepibile, oppure valori di frequenza tipici di un suono udibile.

Il numero di raddoppi del valore di frequenza è pari a 5, 6 per la vibrazione meccanica, mentre è pari a 7, 8, 9, 10 per il suono.

I raddoppi del valore di frequenza del battito cardiaco assicurano che la vibrazione, oppure il suono così ottenuti, siano sempre in RISONANZA con la frequenza del battito cardiaco, tale è la condizione necessaria che assicura la corretta conservazione dell’informazione sullo stato di salute.

Quanto tempo dura una sessione del trattamento Ponte?

La durata di un trattamento Ponte è di pochi minuti (10-20).

È necessario che per tutta la durata del trattamento, il paziente non si addormenti.

Durante il sonno, vi è la perdita della coscienza, in tale condizione l’attenzione dell’IO è assente ed il trattamento risulta inefficace.

Il paziente viene invitato a concentrarsi sulla vibrazione che percepisce, oppure sul suono che ascolta, viene portato a conoscenza che tale vibrazione, o tale suono, rappresenta il suo stato di salute e che quanto più si concentra su di esso, tanto più le sue forze di autoguarigione apporteranno il loro contributo.

La concentrazione induce l’IO alla piena percezione della vibrazione oppure del suono, in modo che possa utilizzare l’informazione sullo stato di salute in essi contenuta, muovendo poi l’autoguarigione.

Al paziente viene altresì consigliato di non esprimere giudizio sulla vibrazione percepita o sul suono ascoltato (ad esempio se esso risulti gradevole o fastidioso), in quanto il giudizio stesso è un prodotto dell’organismo psichico e ciò indurrebbe il paziente a deconcentrarsi, o peggio ancora, a considerare erroneamente azione terapeutica la vibrazione percepita, oppure il suono ascoltato, mentre in realtà, la loro funzione è solo ed esclusivamente quella di trasportare l’informazione sullo stato di salute direttamente verso l’IO, attraverso gli organi di senso fisici preposti alla percezione della vibrazione oppure all’ascolto del suono.

Come viene prelevato il segnale del battito cardiaco?

Il segnale del battito cardiaco del paziente viene prelevato attraverso un sensore a clip applicato al lobo dell’orecchio.

Come fa Ponte a riprodurre le vibrazioni o i suoni sulla tavola-lettino?

Ponte produce in tempo reale una vibrazione o un suono risonante con la frequenza del battito cardiaco in ragione di 5, 6 ottave superiori per produrre la vibrazione, ed in ragione di 7, 8, 9, 10 ottave superiori per produrre il suono.

Sia per la vibrazione, che per il suono si tratta di un’onda di tipo sinusoidale.

Una volta scelto il numero di raddoppi, tra un battito cardiaco ed il successivo si avrà che:

  • 5 raddoppi della frequenza cardiaca producono 32 onde sinusoidali (vibrazione)
  • 6 raddoppi della frequenza cardiaca producono 64 onde sinusoidali (vibrazione)
  • 7 raddoppi della frequenza cardiaca producono 128 onde sinusoidali (suono)
  • 8 raddoppi della frequenza cardiaca producono 256 onde sinusoidali (suono)
  • 9 raddoppi della frequenza cardiaca producono 512 onde sinusoidali (suono)
  • 10 raddoppi della frequenza cardiaca producono 1024 onde sinusoidali (suono)

L’onda sinusoidale generata viene opportunamente amplificata in potenza e riprodotta attraverso quattro body-shaker installati nella parte inferiore della tavola-lettino, sulla quale è sdraiato il paziente.

Alcuni esempi numerici di frequenza vibratoria

di seguito vengono riportati alcuni esempi numerici di frequenza vibratoria generata in funzione della frequenza del battito cardiaco scegliendo 5 raddoppi:

  • Per un battito cardiaco di 60 BPM (battiti per minuto), la frequenza della vibrazione sinusoidale prodotta è 32Hz (oscillazioni al secondo)
  • Per un battito cardiaco di 61 BPM, la frequenza della vibrazione sinusoidale prodotta è 32,53Hz
  • Per un battito cardiaco di 62 BPM, la frequenza della vibrazione sinusoidale prodotta è 33,06Hz

E così via………

Vibrazioni oppure suoni?

Ponte è in grado di generare vibrazioni oppure suoni, l’efficacia del trattamento è la stessa per entrambi.

Ponte è in grado di eseguire sequenze di vibrazioni o suoni modulandone la riproduzione sulla tavola-lettino verso i tre distretti corporei: testa-piedi, bacino.

È raccomandato l’utilizzo dei suoni in tutti i casi in cui non è indicato il trattamento con vibrazioni meccaniche.

Intuizione e Ponte

La mia intuizione parlava del “cuore”, di queste sue pulsazioni, del suo movimento continuo che ci accompagna per tutta la vita. Parlava anche del fatto che all’interno di queste pulsazioni è contenuto un messaggio, una informazione riguardante “lo stato dell’essere”, si proprio lo stato dell’essere sono le parole che ho compreso.

nel movimento del cuore è contenuta l’informazione sullo stato dell’essere”

Il momento intuitivo è terminato lì, quindi mi sono posto alcune domande sul significato dell’espressione “lo stato dell’essere”.

  • Forse lo stato di salute?
  • Non solo lo stato di salute?
  • Una condizione di equilibrio come quello dei meridiani energetici nella medicina tradizionale cinese?

A cosa serve conoscere questa informazione e/o la natura del suo contenuto?

Forse non è necessario conoscere tale contenuto ma è possibile utilizzarlo comunque in qualche altro modo?

Ancora oggi non so dare risposta a queste domande.

Una possibile risposta alle domande

Ho cercato però di fare comunque qualcosa che ritenevo utile alla ricerca di queste risposte, ho pensato che se avessi reso maggiormente percepibile questa pulsazione, questo movimento del cuore, forse sarebbe stato più facile osservarne il misterioso contenuto del quale parlava l’intuizione.

Ho ragionato sul fatto che la pulsazione cardiaca è comunque una vibrazione, nonostante essa sia molto lenta, quindi ho fatto la scelta di renderla maggiormente percepibile attraverso “vibrazioni e suoni”. Però, tali vibrazioni e suoni avrebbero dovuto avere una particolare caratteristica, cioè la capacità di poter conservare fedelmente

l’informazione sullo “stato dell’essere” della quale parlava l’intuizione, differentemente non ci sarebbe stata utilità. In questo passaggio mi ha aiutato la musica, perché ho pensato al concetto di “risonanza”.

La condizione di risonanza tra due vibrazioni si ha quando la velocità vibratoria (chiamata frequenza) della prima vibrazione è numericamente uguale alla seconda vibrazione.

La stessa condizione di risonanza si ha anche quando la frequenza della seconda vibrazione è numericamente il doppio della prima e permane tale condizione di risonanza anche per i successivi raddoppi.

Condizione di risonanza

Ci accorgiamo della condizione di risonanza in luogo di un raddoppio della frequenza, quando per esempio ascoltiamo uno strumento musicale che produce due suoni distanziati tra loro da una ottava musicale. Come primo suono la nota LA e come secondo suono la stessa nota LA, ma dell’ottava successiva.

È facile distinguere i due suoni perché il suono prodotto dalla seconda nota LA è più acuto della prima.

Poi però, ci accorgiamo di una strana cosa, ci accorgiamo dell’impossibilità di trovare ulteriori differenze tra i due suoni, quasi fossero “uguali”.

Questo significa che c’è qualcosa che rende affini i due suoni, nonostante la frequenza dell’uno sia numericamente il doppio della frequenza dell’altro, c’è evidentemente qualcosa che li accomuna e che si conserva nelle ottave.

Questa riflessione mi ha portato quindi a ritenere che sarebbe stata “la risonanza” la particolare caratteristica che avrebbero dovuto avere i suoni e le vibrazioni affinché venisse conservato fedelmente il prezioso messaggio informativo del quale parlava l’intuizione.

Raddoppiando matematicamente la frequenza cardiaca un certo numero di volte si raggiungono velocità vibratorie percepibili dal corpo, proseguendo con successivi raddoppi si ottengono suoni udibili.

Conclusioni

Ho progettato e costruito un sistema capace di fare queste operazioni, l’ho chiamato “Ponte il percorso che ti aiuta”.

Tale sistema, attraverso un particolare sensore applicato con una clip al lobo dell’orecchio, percepisce e misura la velocità del battito cardiaco, tale misura avviene ogni volta tra un battito cardiaco ed il successivo.

In base a questa misura, genera matematicamente una quantità di onde sinusoidali, tra un battito cardiaco ed il successivo, numericamente pari a 5, 6 raddoppi della velocità cardiaca misurata, così da raggiungere frequenze vibratorie percepibili dal corpo, oppure, proseguendo con altri 7, 8, 9, 10 raddoppi della velocità cardiaca misurata, raggiunge frequenze sonore udibili.

Le onde sinusoidali (sonore e vibratorie) così ottenute, vengono opportunamente amplificate in potenza e poi riprodotte su una tavola-lettino, sulla quale è distesa la persona, attraverso quattro particolari diffusori, chiamati “body-shaker”, capaci di riprodurre sia i suoni che le vibrazioni, installati nella parte inferiore della tavola-lettino, in prossimità dei tre distretti corporei testa-bacino-piedi.

Musicadalcuore riproduzione riservata

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